L’Etnomusicologo americano Steven Feld spiega come il suono possa diventare una chiave di comprensione di un luogo, di una cultura o di un sistema sociale e introduce il termine Acustemologia.
“Unione tra acustica ed epistemologia, l’acustemologia è un modo di investigare simultaneamente il luogo del suono e il suono del luogo. L’idea è che il suono non viene soltanto proiettato, o emesso, o udito nello spazio. Anzi: il suono è una modalità localizzata di esistenza. Il suono è uno strumento di conoscenza, inclusa la conoscenza del luogo in cui ci si trova e di come questo luogo si collochi nell’esperienza. Il suono emana dai corpi e li penetra al tempo stesso; questa reciprocità di riflessione e assorbimento è un mezzo creativo di orientamento, capace di mettere i corpi in sintonia con i luoghi e i tempi attraverso il loro potenziale di emissione e riflessione sonora. Udire e produrre suoni sono quindi competenze concrete che collocano gli attori e il loro agire in particolari mondi storici di spazio e di tempo”
–Steven Feld