Il sonoro, per essere udibile, deve lasciare una traccia. L’idea di un ascolto puro o “ridotto” implica direttamente la cancellazione di ogni traccia e il ritorno al suono stesso, cioè al sonoro. Ma se il sonoro è proprio ciò che non viene percepito, non può essere oggetto di alcun ascolto.
Ridurre l’ascolto per accedere al suono “come oggetto” significa prendere di mira il sonoro e renderlo così analizzabile attraverso un sistema strutturato, un quadro di valori inter-soggettivi capaci di individuare le forme del sonoro e qualificarle con un vocabolario condiviso e una grammatica in continuo divenire.
