Valerio Belloni

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Il Teatro delle Volpi al Neon – Il dispositivo dell’anonimato: la maschera.

17 febbraio 2025

Il dispositivo dell’anonimato: la maschera.

Nell’era della sorveglianza onnipresente, il volto è ridotto a un’identità decifrabile, una firma biometrica che ci colloca e ci definisce. 

Le maschere indossate nel Teatro delle Volpi al Neon non sono semplici costumi, sono dispositivi di resistenza, atti di scomparsa.

Scegliendo l’anonimato come forma di autonomia, le Volpi al Neon diventano presenze inafferrabili, opache, portatrici di un’identità che non può essere ridotta a un insieme di dati.

La maschera non cela, ma elimina. È una cancellazione dell’individualità in favore di una collettività indistinta, che si muove in uno spazio sottratto alla riconoscibilità e alla profilazione. 

I corpi e i suoni non offrono narrazioni, sfuggendo ad ogni struttura, si trasformano in ombre pronte a scomparire nell’uragano di dati.

L’invisibilità nel rumore statistico

The Device of Anonymity: The Mask 

In the era of pervasive surveillance, the face is reduced to a decipherable identity – a biometric signature that situates and defines us.  

The masks worn in the Neon Foxes Theatre are not mere costumes; they are devices of resistance, acts of disappearance.  

By choosing anonymity as a form of autonomy, the Neon Foxes become elusive, opaque presences – carriers of an identity that cannot be reduced to a set of data points.  

The mask does not conceal; it erases. It is the obliteration of individuality in favor of an indistinct collectivity that moves through a space withdrawn from recognition and profiling.  

Bodies and sounds offer no narratives, evading every structure, transforming into shadows poised to vanish within the hurricane of data.  

Invisibility within the noise of statistics.

Le dispositif de l’anonymat : le masque

À l’ère de la surveillance omniprésente, le visage est réduit à une identité déchiffrable, une signature biométrique qui nous place et nous définit.

Les masques portés dans le Neon Foxes Theater ne sont pas de simples costumes ; ce sont des dispositifs de résistance, des actes de disparition.

En choisissant l’anonymat comme forme d’autonomie, les Foxes deviennent des présences insaisissables, opaques, porteuses d’une identité irréductible à un ensemble de données.

Le masque ne dissimule pas, il efface. C’est une annulation de l’individualité au profit d’une collectivité indistincte, évoluant dans un espace soustrait à la reconnaissance et au profilage.

Les corps et les sons n’offrent aucune narration, échappant à toute structure, se transformant en ombres prêtes à disparaître dans la tempête de données.

L’invisibilité dans le bruit statistique.

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