Valerio Belloni

Valerio Belloni

  • Appunti
  • Suoni
  • Immagini
  • Video
  • Bio
  • Contatti

Il Teatro delle Volpi al Neon – L’Ombra come linguaggio – l’impronta di un passaggio

17 febbraio 2025

L’Ombra come linguaggio – l’impronta di un passaggio

Cosa ci resta una volta che l’identità è cancellata? 

Il Teatro delle Volpi al Neon fa dell’ombra il suo mezzo espressivo, il suo linguaggio. 

Queste ombre, che emergono dal flusso di dati, non sono semplici duplicati dei performer, ma impronte di un passaggio.

L’ombra non ha un volto né una forma stabile; è memoria dell’assenza, una traccia impalpabile che non si offre alla decodifica.

Ogni performer è una figura senza identità, la cui esistenza si disperde in un profilo evanescente, come un ricordo impossibile da afferrare.

Le ombre stesse diventano così un gesto di resistenza, un rifugio, una dimensione parallela dove la trasparenza e la tracciabilità non esistono. 

Shadow as Language – The Trace of a Passage  

What remains once identity is erased?  

At the Neon Foxes Theatre, shadow becomes the expressive medium, the language.  

These shadows, emerging from the flow of data, are not mere duplicates of the performers but traces of a passage.  

The shadow holds neither face nor stable form; it is the memory of absence – an intangible mark that resists decoding.  

Each performer is a figure without identity, their existence dissolving into an evanescent profile, like a memory impossible to grasp.  

The shadows themselves become an act of resistance, a refuge, a parallel dimension where transparency and traceability do not exist.

L’ombre comme langage – l’empreinte d’un passage

Que nous reste-t-il une fois que l’identité est effacée ?

Le Neon Foxes Theater fait de l’ombre son médium expressif, son langage.

Ces ombres, issues du flux de données, ne sont pas de simples doublons des performeurs, mais des empreintes d’un passage.

L’ombre n’a ni visage ni forme stable; elle est la mémoire de l’absence, une trace impalpable qui ne se laisse pas déchiffrer.

Chaque performeur devient une figure sans identité, une présence évanescente, comme un souvenir impossible à saisir.

Les ombres elles-mêmes deviennent ainsi un geste de résistance: un refuge, une dimension parallèle où la transparence et la traçabilité n’existent pas.

Condividi:

  • Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
Mi piace Caricamento…

 

Caricamento commenti...
 

    • Ripubblica
    • Abbonati Abbonato
      • Valerio Belloni
      • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
      • Valerio Belloni
      • Abbonati Abbonato
      • Registrati
      • Accedi
      • Copia shortlink
      • Segnala questo contenuto
      • Visualizza articolo nel Reader
      • Gestisci gli abbonamenti
      • Riduci la barra
    %d