Quello che sto per iniziare è un diario fatto di riflessioni sulla fonosfera nella quale ci troviamo immersi ogni giorno. Il suono è un territorio di condivisione, un campo di percezione intersoggettivo fatto di incontri e coabitazioni. Allo stesso tempo è un terreno frammentato composto da contingenze sfuggenti. Per questo motivo proverò a tracciare i segmenti di una rotta tra i segni sonori che spesso confondiamo nel flusso del rumore di fondo. Lo scopo di questa collezione di frammenti sotto forma di diario è quella di tornare a dare all’ascolto quella dignità di attività contemplativa che ha perso nel turbine di stimoli sensoriali nel quale ci troviamo a naufragare.
